26) Marcuse. Il soddisfacimento dei bisogni come nuova fonte di
oppressione.
La vittoria dell'uomo sulla materia e il soddisfacimento dei
bisogni si sono trasformati in una nuova forma di dominio
dell'uomo sull'uomo, capace di eliminare o fagocitare ogni tipo di
opposizione e di sconfiggere il pensiero negativo.
H. Marcuse, Ragione e rivoluzione [Reason and Revolution] (pagine
365-369).

 E come sempre, il soggetto che ha conquistato la materia soffre
sotto il peso morto della sua conquista. Quelli che attuano e
dirigono tale operazione di conquista se ne servono per creare un
mondo in cui le maggiori possibilit di benessere e la forza dei
mezzi organizzati per la produzione, che arriva dappertutto,
tengono gli uomini soggiogati allo stato di cose prevalente. I
gruppi sociali che la teoria dialettica considerava forze di
negazione dell'ordine costituito, vengono eliminate o fagocitate
dall'ordine suddetto. Davanti alla potenza dei dati di fatto, il
potere del pensiero negativo  sconfitto.
Questa potenza dei fatti  una potenza intesa come possibilit di
opprimere;  il potere dell'uomo sull'uomo che appare come
condizione oggettiva e razionale. Contro tale apparenza, il
pensiero continua a protestare in nome della vanit, ed anche in
nome dei fatti. Il fatto pi importante ed universale  in realt
che lo status quo si perpetua attraverso la continua minaccia
della distruzione atomica, attraverso uno spreco di risorse senza
precedenti, attraverso un calare dell'intelligenza, e infine, cosa
che  di particolare importanza, attraverso la forza cieca. Queste
sono le contraddizioni non risolte. Esse riguardano ogni singolo
fatto e avvenimento, permeano l'intero universo di pensiero e di
prassi. Esse eliminano anche la logica delle cose, cio la forma
di pensiero capace di svelare l'ideologia, e di comprendere il
reale nella sua totalit.
R. Bortot e V. Milanesi, Il concetto di filosofia nel pensiero
contemporaneo, G. D'Anna, Messina-Firenze, 1984 2, pagine 291-292.
